Lo Psicologo ha il dovere di segnalare anche le violazioni deontologiche sui social Quando uno Psicologo assiste sui social a comunicazioni pubbliche di colleghi che diffondono informazioni professionali non attendibili, screditano altri Psicologi, formulano giudizi pubblicamente lesivi oppure rappresentano in modo fuorviante la professione, non si trova davanti a una semplice polemica. Può trovarsi davanti…
Ogni professione mostra il proprio livello non solo attraverso ciò che dichiara di sapere, ma anche attraverso il modo in cui ascolta, risponde, argomenta, chiarisce e dissente in pubblico. Per gli Psicologi questo vale ancora di più. La comunicazione non è un elemento accessorio della professione psicologica. È parte del lavoro stesso. Lo Psicologo lavora…
C’è un mito che torna spesso, anche tra addetti ai lavori: la psicoterapia sarebbe “diversa” perché più intensa. Suona bene perché semplifica. Ma semplifica male, perché mescola piani diversi. Nel linguaggio clinico e sanitario, “intensità” non è un’etichetta giuridica. È una variabile operativa. Serve a descrivere quanta cura occorre, per quanto tempo, con quale continuità…
La diagnosi psicologica non serve soltanto a descrivere un problema. Serve a capire come funziona una persona, dove si collocano le aree di integrità, dove emergono compromissioni, quali fattori mantengono la sofferenza e quali risorse possono essere attivate nel trattamento. Per questo, in ambito clinico, la diagnosi non è il punto finale del lavoro dello…
La differenza tra psicoterapia e atti tipici dello Psicologo viene spesso raccontata come se fosse una scala di valore.Come se “psicoterapia” volesse dire, automaticamente, qualcosa di più. Nel dibattito professionale questa scorciatoia è ricorrente: la psicoterapia sarebbe, “per definizione”, più strutturata, più scientifica, più intensa e più profonda rispetto agli atti tipici.Il problema è che…
Scegliere lo Psicologo giusto non significa soltanto trovare una persona gentile, accogliente o capace di ascoltare. Significa scegliere un professionista in grado di offrire una relazione clinica seria, chiara, etica e concretamente orientata alla cura. Il primo controllo, il più semplice e il più importante, è verificare che si tratti davvero di uno Psicologo iscritto…
C’è una confusione di fondo che continua a restringere il ruolo clinico dello Psicologo: l’idea che la cura psicologica cominci davvero solo dove inizia l’attività psicoterapeutica. Una lettura del genere non descrive bene né la legge né il Codice Deontologico vigente. La professione di Psicologo, infatti, è già definita dal legislatore come una professione che…
Il titolo va letto in senso tecnico-giuridico. Non intende negare l’esistenza dell’attività psicoterapeutica, né il fatto che il termine “psicoterapeuta” compaia anche in fonti amministrative. Intende chiarire un punto più preciso: nell’ordinamento italiano, la professione sanitaria di riferimento per la cura psicologica è quella di Psicologo, mentre “psicoterapeuta” non designa una professione sanitaria autonoma originaria…
Il “no” del titolo va inteso in senso tecnico-giuridico. Lo “psicoterapeuta” non designa una professione sanitaria autonoma originaria distinta dallo Psicologo o dal Medico. La professione sanitaria espressamente riconosciuta dall’ordinamento è quella di Psicologo; la psicoterapia, invece, è un’attività il cui esercizio è subordinato a una specifica formazione successiva alla laurea in psicologia o in…
Cosa cura lo Psicologo? Quando si chiede che cosa cura lo Psicologo, spesso si parte da un equivoco. Si immagina che la cura coincida solo con la rimozione di un sintomo evidente, oppure con un’attività riservata a chi usa una certa etichetta professionale. La cornice normativa italiana, invece, descrive la professione di Psicologo in modo…